un mondo incantato

2.10.05

Il Passo

Durante l'ora di pranzo, di un lunedì, sono andata sul lungo lago e mi sono seduta su una panchina e ho chiuso gli occhi. Ho cercato di captare più rumori possibili, cercando di etichettarli, ma non riuscivo a sentirli tutti assieme per un lungo periodo, perché quello più difficile da capire captava l'attenzione a discapito degli altri. Cosi ho smesso di cercare di dare un nome a tutto quello che sentivo e mi lasciavo trascinare da ciò che mi colpiva di più. Le voci inizialmente,forse perché le più comprensibili e facili da sentire. Poi la mia attenzione é stata attirata dal rumore dei passi che la gente faceva camminando. Quante diversità... Il passo deciso, quello silenzioso, quello sfuggevole, quello poco deciso e così via. Naturalmente la mia mente ha cercato subito di fare una classifica e così poi il tutto ha perso di semplicità. Cosi ho smesso. Mi sono alzata e ho camminato ascoltando il mio passo. Non ci avevo mai portato l'attenzione prima. A volte deciso e a volte si trascina un po' ed altre volte un po' titubante.